IL MOMENTO PERFETTO – Il potere di un barattolo e la metafisica del ricordo (conserva time)

Quante volte abbiamo pensato al “momento perfetto” ? A me sì, è capitato qualche volta di viverlo, uno scandirsi lento e dolce del tempo che pareva scorrere fuori da me, nonostante me. Momenti non necessariamente straordinari ma a ripensarli bene li definirei “sereni”. Attimi in cui ogni elemento, ogni piccolo tassello sembrava essere posizionato con casuale, noncurante perfezione. Personalmente, si è trattato di momenti legati alla natura e di cui ricordo molto bene i profumi. Così intensi e amati proprio perché associati ad un momento speciale; momenti che non vorremmo lasciar correre via. Spesso li riconosciamo mentre li viviamo, indugiamo, vorremmo rimanere “sospesi” in quel limbo di semplice perfezione. E’ per questo che amo le conserve. Mi ricordano la mutevolezza delle cose, o, meglio, mi ricordano che la vita è fatta di cicli; e questo spesso aiuta ad essere ottimisti nei momenti bui. Con le conserve estive riesco ad imprigionare un profumo, un sapore “perfetto”, che per un processo semplice quanto straordinario diventa (quasi) eterno – o almeno intatto -nell’attesa che il ciclo si compia nuovamente, riportando la primavera e poi l’estate. Quando sarà freddo e farà buio già dal tardo pomeriggio, basterà aprire un barattolino in alto, sullo scaffale, per ritrovare un pezzo d’estate e di buonumore. Questa semplice magia, nemmeno la tecnologia più spinta oggi è riuscita a renderla possibile. Un piccolo barattolino è in grado di farlo.

Qui tre ricette molto diverse:

Le carote al miele sono dolcie e poetiche, con quell’aroma di vaniglia e arancia

La giardiniera di verdure è assolutamente un classico che adoro, specie con l’aceto di lamponi

Il chutney di sedano è fresco e speziato, una variante originale del più classico alle mele.

RICETTE

CAROTE AL MIELE

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Nella foto: bacca di vaniglia e fiori di erba cipollina

500 g di carote novelle

600 g di miele (tiglio, acacia, arancio)

1 baccello di vaniglia

1 arancia non trattata

Dopo aver pulito le carote, tagliatele in quattro parti sino ad ottenere dei bastoncini regolari, scottarle quindi in acqua bollente per dieci minuti. Una volta scolate e raffreddate, lasciarle a riposo con scorza e succo di arancia , 600 grammi di miele e i semini di un baccello di vaniglia.

A questo punto il composto deve riposare per 24 ore. Poi fatelo cuocere a fiamma bassa per mezz’ora dall’inzio dell’ebollizione; scartate poi il baccello. Versare nei vasetti sterilizzati e chiudere.

GIARDINIERA ALL’ANTICA

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300 g di carote

400 di cipolline (peso netto)

400 di cipolline

300 di coste di sedano (cuore)

300 di fagioli cornetti

2 peperoni rossi

2 peperoni verdi o gialli

1,2l di aceto di lamponi o mele

½ bicchiere di olio evo

1 cucchiaio e ½ colmo di zucchero

1 cucchiaio colmo di sale

1 manciata di pepe in grani

un paio di foglie di alloro

Per prima cosa pulire le verdure, ci vorrà un po’ di tempo e pazienza.

Pulire le carote e tagliarle a rondelle non troppo spesse. Ottenere dal cavolfiore tante cimette tutte di uguali dimensioni. Spuntare i fagiolini e tagliarli a tocchetti (due/tre parti). Mondare i peperoni delle parti bianche e semi e ridurre a listarelle non troppo lunghe. Pulire il sedano dai filamenti e ridurre a tocchetti. Eliminare le radici dalle cipolline con un coltellino.

Versare l’aceto di mele (o lamponi) unitevi l’olio, lo zucchero, sale, pepe e alloro e mettetela sul fuoco. Per primi, appena il bollore si alza, versatevi sedano carote e fagiolini; dopo un paio di minuti dalla ripresa del bollore è la volta di cavolfiore e cipolline. Ancora tre minuti e terminate con i peperoni; dopo meno di un minuto spegnete il fuoco. Una volta raffreddate all’interno della pentola, colmare i barattolini a chiusura ermetica insieme al liquido di cottura. Saranno ottime durante l’inverno.

CHUTNEY DI SEDANO

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Nella foto: ortensia verde e anice stellato

1kg di sedano a coste bianche

300 g di zucchero di canna

2,5 dl di aceto di mele

150 di uvetta sultanina

1 cucchiaino raso di aglio in polvere

un pezzetto di radice di zenzero (30 g circa)

1 peperoncino di media piccantezza (Pusa Jwuala)

1 cucchiaino di semi di senape o senape in polvere Custard

Pulire il sedano dai filamenti e tagliatelo a tocchetti. Unite zucchero, aglio in polvere, uvetta, zenzero, peperoncino, semi di senape (o senape Custard in polvere) sale e peperoncino Pusa Jwuala, indiano e una grattuggiata di zenzero. Fate cuocere a fuoco minimo per almeno un’ora: la consistenza finale assomiglierà a quella della marmellata. Versare ancora caldo nei barattoli riscaldati e richiudere.

Da accompagnare a salumi e carni grasse: arrosto, anatra, maiale.

Vivaio:  http://www.aalamargherita.eu

Frutteto Garibaldi: https://www.facebook.com/fruttetogaribaldi

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